ODONTOIATRIA CONSERVATIVA

L’odontoiatria conservativa è una branca dell’odontoiatria restaurativa specializzata nella cura dei denti cariati, nelle procedure per l’eliminazione della carie e in quelle relative alla chiusura delle cavità risultanti dal deterioramento dello smalto e della dentina cariata attraverso l’utilizzo di appositi materiali, strumenti e metodologie.
Che cos'è la carie
La carie dentaria è una malattia degenerativa dei tessuti duri del dente (lo smalto e la dentina). La sua causa è infettiva: l’infezione inizia sulla superficie del dente e procede poi verso l’interno fino a raggiungere la polpa dentale, provocando dolore e infiammazione.
I fattori che determinano le carie dentali sono numerosi. Tra essi ricordiamo:
- batteri;
- zuccheri;
- fattori genetici predisponenti;
- età;
Cura della carie
La terapia d’elezione della carie sintomatiche e/o cavitate consiste nella rimozione del tessuto cariato mediante l’utilizzo di strumenti meccanici o manuali, e nell’otturazione della cavità residua con materiali estetici diversi (il composito, i cementi vetroionomerici, gli intarsi in oro o ceramica), a seconda delle esigenze estetiche e funzionali.
Come prevenire la carie dentale
Per la prevenzione della carie è fondamentale sottoporsi almeno due volte l’anno a sedute di igiene orale professionale: è quindi necessario recarsi presso il proprio odontoiatra, che può avvalersi della collaborazione di un igienista dentale.
Sarà poi altrettanto importante dedicarsi ad una attenta igiene orale domiciliare quotidiana, con l’ausilio di strumenti quali dentifricio, spazzolino e filo interdentale.
E' utile ricordare che il fluoro ha la capacità di remineralizzare lo smalto dentale, bloccare le vie metaboliche dei batteri responsabili della carie e ridurre l’adesività batterica sulle superfici dentarie.
Sigillatura dei molari
Utile pratica di prevenzione primaria della carie è la sigillatura dei solchi dei primi molari in bambini di 7-8 anni.
È infatti dimostrato che il 90% delle lesioni cariose si sviluppa sul 10% della superficie dentaria totale, rappresentata proprio dai solchi sulla superficie occlusale dei molari. Sigillando questi solchi con una resina fluida si protegge il dente dall’attacco degli acidi dei batteri.
La pratica è regolarmente eseguita da anni in varie nazioni inclusa l’Italia: il dentista irruvidisce i solchi con un prodotto chimico acido (fosforico) e poi sigilla i solchi con il materiale resinoso che indurisce alla luce. Infine, dopo i controlli occlusali del caso, pone sulla resina una vernice di fluoro che intensifica il rilascio della sostanza.
È anche possibile la sigillatura di solchi e fossette dei molari definitivi, utilizzando resine molto fluide che vengono fissate sul dente mediante mordenzatura e polimerizzazione.